Angiomi cavernosi

 

Gli angiomi cavernosi sono Malformazioni venose, un agglomerato di vasi a basso flusso, spesso di riscontro occasionale, correlate a sintomatologia epilettica o emorragica. Interessano circa lo 0.5% della popolazione. La sede può essere cerebrale o spinale. Un angioma cavernoso può facilmente andare incontro a piccoli sanguinamenti asintomatici rilevabili solo in risonanza magnetica. La necessità di trattamento dipende dalla sintomatologia, dalla sede e dal controllo farmacologico nel caso di crisi epilettiche.

Il trattamento è microchirurgico. Nel caso degli angiomi cavernosi profondi, del tronco e spinali il discorso è da discutere caso per caso e generalmente non vengono trattati se non sintomatici.

Il trattamento microchirurgico consiste nell’asportazione della malformazione utilizzando ogni presidio tecnologico avanzato atto a ridurre al minimo i rischi operatori specialmente in zone del cervello “eloquenti o cosiddette “nobili” (parti ad altissima specializzazione come l’aerea della parola, il movimento etc).
Per ogni intervento vengono utilizzati:
– Microscopio operatorio
– Fluoroangiografia intraoperatoria
– Monitoraggio Neurofisiologico intraoperatorio
– Endoscopia 3D se necessaria
– Microdoppler intraoperatorio
I rischi sono contenuti e dipendono dalla sede dell’angioma cavernoso.

 

RICERCA e FUTURO: attualmente la comunità scientifica si sta concentrando su due punti focali

  1. “prevedere” un rischio relativo ad accrescimento o sanguinamento degli angiomi cavernosi
  2. “terapia” in grado di contrastare i meccanismi di formazione  e sviluppo

 

Questa è la ragione che ha portato il nostro dipartimento a creare:

IL REGISTRO PROSPETTICO DEGLI ANGIOMI CAVERNOSI che prevede uno studio approfondito su ogni singolo paziente. Lo scopo dello studio è quello di arrivare ad una valutazione quantitativa di rischio di ogni singolo angioma e porre le basi per una terapia medica (una volta individuati i meccanismi)